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Il cappotto termico – la corretta esecuzione

By Sartini Marco

Una delle peculiarità del “Cappotto termico” o isolamento esterno a cappotto è dare un miglior confort all’interno dell’abitazione sia nel periodo invernale che in quello estivo oltre al vantaggio economico che se ne ricava in termine di risparmio sui consumi energetici dell’abitazione stessa.

Non tutti sanno che, a volte, la scelta di installare un cappotto termico nella propria abitazione è una necessità per la risoluzione di alcuni gravi problemi, quali la formazione del fenomeno di condensa o delle muffe che si presentano all’avvicinarsi delle stagioni più fredde.

Tale situazione è generalmente causata dai “ponti termici” presenti all’interno dell’abitazione creando zone a differente temperatura, e quindi  la soluzione ottimale al problema è esclusivamente un isolamento esterno (un isolamento interno non risolve il problema del ponte termico).

Nell’immagine di seguito un ponte termico rilevato con il metodo della termografia a raggi infrarossi.

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Termografia ponte termico

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A tal punto, la realizzazione dell’isolamento esterno è volta ad eliminare tutte quelle situazioni che nell’abitazione tendono a creare zone con differenti temperature. A seguito di numerose indagini termografiche rivolte al controllo degli isolamenti esterni a cappotto, posso dire che una delle zone più critiche che causano ponti termici e non vengono mai isolate sono le spallette o imbotti degli infissi esterni.

Nell’immagine che segue uno dei tanti isolamenti a cappotto che la nostra azienda realizza nella provincia di Ancona, come si nota, le imbotti delle finestre ed anche il piano al dì sotto della soglia sono state isolate con i pannelli termoisolanti, i pannelli hanno un colore scuro perchè in polistirene sinterizzato additivato a graffite, tale configurazione aumenta maggiormente la resistenza al passaggio del calore a parità di spessore di un normale pannello isolante.

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Cappotto termico

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Discussione

2 pensieri su “Il cappotto termico – la corretta esecuzione

  1. Devo fare un cappotto termico nella mia casa di due piani sui tre lati della stessa, in quanto dall’altro lato è attaccata ad altra abitazione non mia. Vorrei dei materiali non canceroceni, traspiranti e sapere quanto è il costo al mq. e quale spessore del pannello bisogna usare per avere una buona protezione.
    Sarei molto grata se mi voleste rispondere. Grazie
    Laura

    Pubblicato da Laura Bracci | 30 aprile 2014, 17:42
    • Mi scuso per la tarda risposta ma sono stato fuori per lavoro.
      Devo dirle che i materiali usati per fare i cappotti termici esterni sono composti con derivati del petrolio, non per questo che siano cancerogeni. Purtroppo materiali naturali come il sughero all’esterno non possono essere usati in quanto se la rasatura del cappotto sí lesionasse entrando umidità marcirebbe al suo interno, per lo spessore del pannello bisogna fare un calcolo in base alle murature esistenti e la sua zona climatica altrimenti non usufruirebbe neanche de alla detrazione fiscale vigente.
      Per il costo bisogna verificare i parametri alla voce precedente.
      Per ulteriori info mi contatti tranquillamente a info@edilcasa.biz

      Pubblicato da edilcasasrl | 4 maggio 2014, 12:07

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